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Visualizzazione dei post da gennaio, 2025

Cartesio - La materia e il mondo fisico

  Per Cartesio esiste una terza verità: l'esistenza del mondo esterno data della sicurezza del cogito e di Dio, che ha creato delle cose fisiche evidenti, quindi esistenti. Essendo Dio garante di una conoscenza chiara e distinta, l' uomo non può basarsi sulle proprietà percepite mediante i sensi , ma sa che se una cosa esiste occupa una spazio fisico e permane l'idea di qualcosa di esteso nello spazio. Il filosofo francese da fondamentale importanza alla ragione, cioè alla conoscenza scientifica, piuttosto che alle proprietà variabili e soggettive , non passabili di considerazione scientifica. Per questo la scienza cartesiana è oggettiva e quantitativa depurata dagli aspetti qualificativi . Il mondo è composto da una sostanza estesa uniforme e continua nelle tre dimensioni, senza limiti e indefinita che varia di forma , totalmente l'opposto dello spazio vuoto, considerata da Cartesio un'idea contraddittoria. La sostanza di cui è composto il mondo è in movimento ed è...

Cartesio- Dio come garante dell'evidenza

  P er Cartesio la verità del cogito dipende dall'evidenza. Per questa motivazione le idee sono le rappresentazioni che il soggetto ha nell'atto del pensare, che ineriscono quindi alla mente. Le idee sono divise in tre categorie: 1. avventizie , provenienti dall'esterno; 2. fattizie , costruite da noi stessi; 3. innate , nate con noi. Il soggetto potrebbe essere ingannato da un genio maligno e quindi dubitare della realtà, questo significa che il soggetto è causa di un'idea che non può contenere minore perfezione e realtà dell'idea che produce. Il problema dell'esistenza di Dio si pone parlando delle idee innate per le quali: 1. Dio è causa dell'esistenza dell'uomo e quindi imprime l'idea della sua esistenza come um marchio di fabbricazione ; 2. Dio ha cerato un uomo finito con l'idea di infinito e perfezione ; 3. L'esistenza dell'uomo è necessaria in quanto è un essere perfetto . L'uscita del sistema cartesiano dal solipsismo(il s...

Cartesio-dal dubbio metodico e iperbolico al cogito

  Cartesio aveva l'obiettivo di riformare il sapere . Iniziò a riflettere su questo tema dalle basi. Nel "Discorso sul metodo" espone il suo pensiero sulla ragione, che definisce come il "buon senso", la capacità di capire se una cosa è vera o falsa, la cosa miglior distribuita nel mondo. Egli riteneva anche che l' intelligenza doveva essere applicata bene, collegandola così alla pratica . In quest'opera egli definisce le regole del metodo frutto della sua vita, essendo il libro preceduto da "Regole per la guida dell'intelligenza", in cui afferma che l'aritmetica e la geometria avessero dei metodi da adottare in altre discipline per raggiungere la verità . Cartesio ha individuato 4 regole fondamentali per trovare la verità , garantire un ordine e l'avanzamento dell'indagine scientifica: 1. l' evidenza , idee chiare e distinte da accettare; 2. l' analisi , la divisione del problema nelle sue parti; 3, la sintesi , un prog...

"Cartesio" di Roberto Rossellini

"Cartesio" è un film del 1974 di Roberto Rossellini che racconta la vita e le idee di Cartesio( René Descartes ),  filosofo e matematico francese del XVII secolo. Il film si focalizza sulla sua ricerca di certezza e verità attraverso il dubbio metodico. Cartesio ha rivoluzionato la filosofia occidentale con la sua affermazione "Cogito, ergo sum" ("Penso, quindi sono"), che marca il ruolo centrale del soggetto pensante nella costruzione della conoscenza. Il film segue Descartes nel suo viaggio intellettuale e spirituale ed analizza le sue relazioni con altri pensatori dell'epoca e il suo impatto sulla filosofia moderna. Il lungometraggio comincia con l'arrivo di Cartesio a Parigi, dove il suo mentore non segue la scienza di Aristotele e dove inizia a condividere le sue idee, dato che lì si discute di tutto e si vuole essere liberi. Un giorno Cartesio si chiude nella sua stanza e riflette sul fatto che per conoscere la verità deve liberarsi dalla sua...

"Galileo" di Liliana Cavani

"Galileo" è un film del 1968 diretto da Liliana Cavani che racconta la vita di Galileo Galilei e che si concentra sul conflitto tra Galileo e la Chiesa cattolica, in quanto lo scienziato toscano difendeva la teoria copernicana, che sosteneva che la Terra ruotasse intorno al Sole.  Galileo è costretto a ritrattare le sue teorie per evitare la condanna dell'Inquisizione, ma continua a credere nella verità scientifica.  Liliana Cavani inizia a raccontare la storia di Galilei dalla dimostrazione a Venezia dell'origine dei nervi dal cervello e non dal cuore, come sosteneva Aristotele, evento in cui gli viene consegnato il telescopio, con la richiesta di migliorarlo. Quando insegna a Padova perfeziona il telescopio con il quale scopre che la superficie della luna è come quella della Terra e osserva dei nuovi pianeti, che tenta di far vedere ai suoi studenti senza alcun successo. Questo perché secondo lui credono. Tutto questo mentre a Roma è in atto il processo contro Giord...