L'età moderna
L'età moderna è caratterizzata dall'Umanesimo, il ritorno al mondo classico, e dal Rinascimento, caratterizzato dalla centralità dell'uomo, artefice del proprio destino, rispetto al cosmo attraverso lo studio della natura.
L'umanesimo
Durante il periodo dell'Umanesimo, sviluppatosi a Firenze, persiste la centralità sulla riflessione sull'uomo attraverso lo studio delle humanae litterae, grazie anche a Poggio Bracciolini che reperisce autori come Quintiliano, Lucrezio e Cicerone, rivelandosi un grande ammiratore e un acuto filologo. Quella della filologia è una scienza vera e propria, accurata e precisa che ripristina il testo dalla forma originale. Questa scienza permise la circolazione delle idee in latino, lingua di una nobiltà culturale, e poi in volgare grazie all'invenzione della stampa a caratteri mobili.
Il Rinascimento
Il Rinascimento, movimento che nasce dal '500 dall'Italia e poi si diffonde in tutta Europa, porta un rinnovamento in tutti i campi grazie a uno studio rigoroso dei testi antichi funzionale a un reale progresso pratico degli uomini, valutando negativamente il Medioevo e imitando una stile di vita ispirato alla cultura classica, con innovazioni scientifiche, come quelle di Leonardo, e scoperte geografiche.
Il Cinquecento ha portato anche la Riforma protestante guidata da Lutero supportato dalle sue 95 tesi, il quale riteneva fondamentale il libero esame delle Scritture, concetto che permetteva il ritorno a una fede interiore sufficiente per arrivare alla salvezza, assicurata dal successo nella vita e senza il magistero della Chiesa. Questo proponeva il valore supremo dell'uomo e della sua libertà al di sopra di quello ecclesiastico.
L'accademia platonica di Firenze
Platone fu tradotto in latino da Marsilio Ficino, che fondò l'accademia platonica di Firenze nel 1459 dopo la rifioritura economica e della vita civile. Egli riporta alla luce un'unica tradizione filosofica-religiosa per la rivelazione dell'unica verità divina, trovando così un'accordo tra platonismo e cristianesimo. Per il filosofo l'uomo era il centro dell'indagine filosofica, mentre per Giovanni Pico della Mirandola pensava che l'uomo fosse un essere intermedio che influisce sulla sua stessa natura.
Padova e la tradizione aristotelica
A Padova, gli scritti di Aristotele vennero profondamente rivisitati e rivelarono la mentalità razionalistica e naturalistica di Platone. Maggior sostenitore di Platone fu Pietro Pomponazzi, che considerava l'uomo corruttibile e corporeo con l'intelletto dipendente dai sensi e l'anima mortale, pensiero opposto rispetto a quello di Platone.
Tuttavia queste due scuole di pensiero avevano un aspetto comune: il bisogno di libertà intellettuale; questo perché i platonici portavano avanti il sostegno alla Riforma protestante e il naturalismo razionalistico darà una spinta iniziale alla rivoluzione scientifica.
Le fasi della filosofia moderna
La filosofia moderna ha dei nuclei tematici che vanno dal XV al XVIII secolo guidati dalla fiducia nell'individuo e nel progresso civile e morale della storia:
1. Umanesimo e Rinascimento (XV-XVI sec.)
2. Rivoluzione scientifica (XVI-XVII sec.)
3. Illuminismo
4. Idealismo tedesco
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