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Blade Runner

 Blade Runner

Trama
Blade Runner è un film di fantascienza diretto da Ridley Scott, uscito nel 1982 ambientato in un futuro distopico a Los Angeles nel 2019. La trama ruota attorno ai "blade runner", agenti incaricati di ritirare i replicanti, esseri artificiali simili all'uomo. Il protagonista, Deckard (Harrison Ford), è un cacciatore di replicanti ritirato ma richiamato per cacciare un gruppo di replicanti ribelli fuggiti da un'off-world colony.
Deckard inizia la sua missione visitando la Tyrell Corporation, il produttore dei replicanti, per identificare e ritirare i fuggitivi. Durante la sua ricerca, Deckard incontra Rachael, una replicante dotata di ricordi impiantati che crede di essere umana. Intanto, i replicanti guidati da Roy Batty cercano di estendere la loro breve vita di soli quattro anni.
Mentre Deckard indaga per trovare i quattro replicanti fuggiti , si scontra con questioni etiche e morali riguardanti l'umanità e l'identità. Questioni che incontra quando uccide i primi tre robot, Leon, Zhora e Pris.
Quando deve combattere contro Roy Batty, Deckard mette in discussione la sua umanità e riflette sulle conseguenze delle sue azioni.
La trama culmina in un confronto epico tra Deckard e Roy Batty sulla cima di un grattacielo, dove Roy, che ha iniziato a morire, pronuncia il suo famoso monologo sulla fugacità della vita

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: 
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire."

Alla fine, Deckard fugge insieme a Rachael per salvarla dalla fine a cui era destinata.

Interpretazione filosofica
Questo film fantascientifico ambientato nel futuro porta a galla il pensiero del filosofo Cartesio, citato da Pris quando Roy la viene a trovare a casa di JS Sebastian nel momento in cui dice "Io penso, Sebastian, pertanto sono.” .
Il pensiero di Cartesio è il seguente "Ego cogito, ergo sum, sive existo", ovvero "Io penso, dunque sono, ossia esisto.".
Questo film ci fa riflettere sul fatto che il pensiero è ciò che ci rende umani, ma in questo film non si tiene conto anche delle emozioni, che sembrano più appartenere ai replicanti piuttosto che agli umani. Per Cartesio chi non pensa è una macchina senza umanità 
Per questo penso che Ridley Scott faccia sognare a Deckard un unicorno, simbolo di purezza associato a Rachael e animale fantastico che mette in contatto il mondo razionale e il mondo spirituale.
Penso anche che il momento in cui Roy dice "Bello vivere nel terrore, in questo consiste essere uno schiavo" ci faccia riflettere sul fatto che dobbiamo pensare per non essere delle cavie da laboratorio e per vivere una vita degna di essere vissuta e non una vita fugace, guidata da superficialità e inutilità. La vita deve essere degna di essere vissuta insieme alle persone a cui si tiene di più e con le quali si creano legami speciali e duraturi, cosa che i replicanti non riescono a vivere fino in fondo perché hanno una data di scadenza.
Per concludere, ritengo che questo film voglia incoraggiarci a pensare con la nostra testa per non diventare  marionette o ancora peggio, schiavi di un sistema che ha sete di potere e punta solo al profitto.

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